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Archivio di giugno 2011

PostHeaderIcon CALCIO SCOMMESSE, CHE PENA.

02.06.11 – 16:00

Le incredibili vicende, legate al giro di scommesse sul calcio, emerse ieri su tutti gi organi di informazione, ci inducono a delle riflòessioni oltre alle sensazioni di schifo che stiamo provando noi tutti appassionati di questo sport.

Abbiamo usato la parola sport che leghiamo alla parola passioneproprio per differenziare tutti quelli che vivono il calcio, da bambini e poi da adulti, come una vera e propria passione a cui dedicare  tempo ed impegno per rincorrere spesso sogni impossibi. Chi inizia a giocare a calcio spera sempre di raggiungere traguardi importanti, non necessariamente le serie maggiori, ma almeno qualche categoria tipo la promozione o l’eccellenza, ma poi, se non ci riesce ed ama veramente questo sport, continua a giocare fino a che il fiato lo sorregge e anche oltre, in campi sperduti e spelacchiati, senza contorni splendenti e spesso pagando per poterlo fare. Sapere che a giro ci sono dei veri e propri cialtroni, persone losche  senza scrupoli nè sentimenti, che per guadagnare qualche migliaio di euro (che poi regolarmente riperdono per indebitarsi e cadere nel tunnel degli strozzini), fa veramente male, perche’ , oltre che un crimine, è un oltraggio a tutti quelli che amano i valori veri dello sport, del risultato ottenuto con i propri mezzi, con impegno e sacrificio, che la sera vanno a giocare esultando e soffrendo per una partita vinta o persa; è un oltraggio ai quarantenni che si allenano duramente per sentirsi ancora atleti, è un oltraggio ai ragazzini che cominciano a frequentare le scuole calcio, è un oltraggio a chi guarda le partite e soffre per le sorti della propria squadra, è un oltraggio a chi lavora onestamente per guadagnarsi lo stipendio.

Troppa gente ambigua gira intorno al pianeta calcio, troppi affaristi, troppi maneggioni, troppi falliti che si spacciano per esperti o tecnici, troppi “fenomeni” che si pavoneggiano solo perchè hanno un tesserino in tasca, sarebbe veramente l’ora di fare pulizia se vogliamo evitare che questo calcio si spenga come una candela, in modo lento, ma inesorabile.

Noi faremo di tutto, chiusi nel nostro fortino, per difendere la nostra incrollabile  passione per il pallone e le VERE emozioni che ci regala.

A.D. Vieusseux Calcio

PostHeaderIcon TORNEO DI STRADA: ECCO IL CALENDARIO E LA LISTA GIOCATORI.

01.06.11 – 9:30

Ecco il nostro calendario del Torneo di strada in Chianti:

tutte le partite cominceranno alle ore 21,00

Martedì 7 giugno : Vieusseux-Chianti Nord

Giovedì 9 giugno : FC Panzano-Vieusseux

Mercoledì 15 giugno : Ferrone-Vieusseux

Martedì 21 giugno : Vieusseux-San Niccolò

FINALISSIMA : Martedì 28 giugno tra le prime 2 classificate del girone.

Lista Giocatori:

1) Caputo, 2) Zeloni, 3) Bianco, 4) Donato, 5) De Santis, 6) Pasquale N., 7) Matteucci, 8) Ranieri, 9) Loba, 10) Metafonti, 11) Calvetta, 12) Trimboli, 13) Romagnoli, 14) Zimpitelli, 15) Contemoro,  16) Marinelli, 17) Manginoi, 18) Monticciolo, 19) Suriano, 20) Mechini, 21) Liperoti, 22) Maccioni, 23) Sadikov 24) e  25) (da decidere)

Venerdì allenamento ore 21,00 alla Sancat

A.D. Vieusseux Calcio

 

PostHeaderIcon RIFREDI 1995, LA FAVOLA FINISCE, MA CHE EMOZIONI.

01.06.11 – 14:00

Questa è l’ultima puntata della favola dei ragazzi del Rifredi 2000 anno 1995; di solito le favole hanno un lieto fine, purtroppo ieir sera il sogno di arrivare nelle prime quattro e svanito nel modo più crudele (ai rigori), sportivamente parlando, ma questi ragazzi ed i loro mister ci hanno regalato grandi emozioni. Ma andiamo per ordine, già nel pomeriggio il dirigente accompagnatore non aveva trovato lemaglie pronte in sede, perche’ nessuno sapeva che la squadra si era qualificata e nessuno sapeva dove giocava (??), allora è proprio vero che era una squadra che non esisteva…., poi arrivati al campo le maglie, recuperate in fretta e furia, erano identiche a quelle degli avversari ed, essendo il Rifredi  la prima nominata, è stato necessario sostituirle con una “muta” di fortuna,  era un segno del destino concludere non potendo indossando la maglia con i propri colori.

La gara è iniziata in modo equilibrato e, nonostante il Lanciotto (altra squadra di categoria regionale) esercitasse una certa supremazia territoriale, non ci sono state occasioni sino al 30′, quando il Rifredi ha fallito una clamorosa occasione  prima con Pracchi e De Tellis ed infine con Salvestrini a pochi passi dalla porta avversaria e poi, come sempre accade nel calcio, sul ribaltamento di fronte Massarelli, nel tentativo di rinviare di piede su un lancio lungo, veniva tradito da un rimbalzo e, ciccando la palla, dava il via libera al n. 8 avversario che incredulo non doveva far altro che spingere la palla in rete. Molto bello  l’atteggiamento dei compagni che tentavano di rincuorare il bravo e sfortunato portierone,  che non si dava pace per l’accaduto. Prima della fine del tempo Benedetti salvava di testa sulla linea,  tenendo a galla il Rifredi che nell’intervallo perdeva anche uno dei sui puntio di forza, Gadducci, che era sceso in campo con 38 di febbre pur di giocare (i grandi prendano esempio) e così, nel secondo tempo, il Lanciotto prendeva il dominio del centrocampo costringendo la difesa gialloblu agli straordinari. Molte le palle gol fallite dai campigiani che, poco prima di raddoppiare a 10′ dal termine, rischiavano di subire il pari su un bel pallonetto di De Tellis finito fuori di poco. Il 2-0 sembrava mettere fine alla storia della gara e di questo gruppo, ma nel calcio mai dire che una partita è finita. I ragazzi di Cardini non mollavano e, proprio allo scadere, il bomber De Tellis pennellava una splendida punizione dal limite che andava ad insaccarsi all’incrocio dei pali per il gol della speranza. Nei cinque minuti di recupero i rifredini mordevano le caviglie degli avversari e tentavano il tutto per tutto per essere premiati all’84′ grazie ad  una bella iniziativa di Salvestrini che bucava due avversari in progressione e serviva il solito De Tellis che realizzava l’incredibile 2-2.

A questo punto scene di gioia irrefrenabile con tutta la squadra che correva dall’altra parte del campo, sotto la gremitissima tribuna,  per un mucchio selvaggio di esultanza. Il direttore di gara,  assurdamente, faceva riprendere il gioco, addirittura sollecitando gli scioccati giocatori del Lanciotto, quando tutta la squadra del Rifredi stava ancora esultando fuoiri dal campo; capitan  Benedetti si accorgeva di quello che stava accdendo e correva a “falciare” l’avversario che, indisturbato, si stava avviando verso la porta, beccandosi pure l’ammonizione.  Veramente un bell’esempio di sportività, con panchina e pubblico inferocito, ma ci pensavano i ragazzi a mentenersi calmi sino alla fine della gara. Epilogo amaro ai rigori con Gadheri e Veracini che colpivano i legni (che sfortuna..) della porta e risultato che si fissava nel 5-4 per il Lanciotto. A questo punto le mozioni prendevano il sopravvento sul fatto tecnico, i ragazzi , molti dei quali in lacrime, abbracciati sotto la tribuna a ricevere tutti insieme per l’ultima volta l’applauso di parenti e amici, ma anche del pubblico e della squadra avversaria,  tutta schierata all’uscita dal campo in  un ideale corridoio per rendere onore agli sconfitti: un gesto bellissimo.

Ed infine nello spogliatoio l’immagine dei ragazzi seduti sulle panche con il Mister commosso, ma fermo nelle parole, che diceva loro di non piangere, ma di essere orgogliosi di quello che avevano fatto, lottando sino alla fine, affinche’ quell’esile filo che li teneva ancora insieme non si rompesse e ad augurare loro le migliori fortune ovunque andassero a giocare in futuro, mentre anche il “duro” Spadoni aveva gli occhi lucidi.

Forse molti penseranno che questa è retorica, ma chiunque abbia  giocato a calcio sa che queste belle e forti senzazioni sono vere e rimangono dentro a chi le vive come un bagaglio di esperienza positiva da portare sempre con se’ ; sicuramente alla fine sono più importanti di effimere vittorie, perchè formano il carattere dei ragazzi in un’età molto importante per loro.

Se poi, fra qualche anno, sarete stufi di giocare in categorie Figc (il più tardi possibile mi raccomando) ed avrete ancora voglia di divertiorvi dietro ad un pallone,  io sarò pronto a riprendervi  anche tutti nel Vieusseux, per riformare un GRUPPO DI RAGAZZI SPECIALI.

In bocc al lupo a tutti, di cuore.

Mauro