RIFREDI 1995, LA FAVOLA FINISCE, MA CHE EMOZIONI.
01.06.11 – 14:00
Questa è l’ultima puntata della favola dei ragazzi del Rifredi 2000 anno 1995; di solito le favole hanno un lieto fine, purtroppo ieir sera il sogno di arrivare nelle prime quattro e svanito nel modo più crudele (ai rigori), sportivamente parlando, ma questi ragazzi ed i loro mister ci hanno regalato grandi emozioni. Ma andiamo per ordine, già nel pomeriggio il dirigente accompagnatore non aveva trovato lemaglie pronte in sede, perche’ nessuno sapeva che la squadra si era qualificata e nessuno sapeva dove giocava (??), allora è proprio vero che era una squadra che non esisteva…., poi arrivati al campo le maglie, recuperate in fretta e furia, erano identiche a quelle degli avversari ed, essendo il Rifredi la prima nominata, è stato necessario sostituirle con una “muta” di fortuna, era un segno del destino concludere non potendo indossando la maglia con i propri colori.
La gara è iniziata in modo equilibrato e, nonostante il Lanciotto (altra squadra di categoria regionale) esercitasse una certa supremazia territoriale, non ci sono state occasioni sino al 30′, quando il Rifredi ha fallito una clamorosa occasione prima con Pracchi e De Tellis ed infine con Salvestrini a pochi passi dalla porta avversaria e poi, come sempre accade nel calcio, sul ribaltamento di fronte Massarelli, nel tentativo di rinviare di piede su un lancio lungo, veniva tradito da un rimbalzo e, ciccando la palla, dava il via libera al n. 8 avversario che incredulo non doveva far altro che spingere la palla in rete. Molto bello l’atteggiamento dei compagni che tentavano di rincuorare il bravo e sfortunato portierone, che non si dava pace per l’accaduto. Prima della fine del tempo Benedetti salvava di testa sulla linea, tenendo a galla il Rifredi che nell’intervallo perdeva anche uno dei sui puntio di forza, Gadducci, che era sceso in campo con 38 di febbre pur di giocare (i grandi prendano esempio) e così, nel secondo tempo, il Lanciotto prendeva il dominio del centrocampo costringendo la difesa gialloblu agli straordinari. Molte le palle gol fallite dai campigiani che, poco prima di raddoppiare a 10′ dal termine, rischiavano di subire il pari su un bel pallonetto di De Tellis finito fuori di poco. Il 2-0 sembrava mettere fine alla storia della gara e di questo gruppo, ma nel calcio mai dire che una partita è finita. I ragazzi di Cardini non mollavano e, proprio allo scadere, il bomber De Tellis pennellava una splendida punizione dal limite che andava ad insaccarsi all’incrocio dei pali per il gol della speranza. Nei cinque minuti di recupero i rifredini mordevano le caviglie degli avversari e tentavano il tutto per tutto per essere premiati all’84′ grazie ad una bella iniziativa di Salvestrini che bucava due avversari in progressione e serviva il solito De Tellis che realizzava l’incredibile 2-2.
A questo punto scene di gioia irrefrenabile con tutta la squadra che correva dall’altra parte del campo, sotto la gremitissima tribuna, per un mucchio selvaggio di esultanza. Il direttore di gara, assurdamente, faceva riprendere il gioco, addirittura sollecitando gli scioccati giocatori del Lanciotto, quando tutta la squadra del Rifredi stava ancora esultando fuoiri dal campo; capitan Benedetti si accorgeva di quello che stava accdendo e correva a “falciare” l’avversario che, indisturbato, si stava avviando verso la porta, beccandosi pure l’ammonizione. Veramente un bell’esempio di sportività, con panchina e pubblico inferocito, ma ci pensavano i ragazzi a mentenersi calmi sino alla fine della gara. Epilogo amaro ai rigori con Gadheri e Veracini che colpivano i legni (che sfortuna..) della porta e risultato che si fissava nel 5-4 per il Lanciotto. A questo punto le mozioni prendevano il sopravvento sul fatto tecnico, i ragazzi , molti dei quali in lacrime, abbracciati sotto la tribuna a ricevere tutti insieme per l’ultima volta l’applauso di parenti e amici, ma anche del pubblico e della squadra avversaria, tutta schierata all’uscita dal campo in un ideale corridoio per rendere onore agli sconfitti: un gesto bellissimo.
Ed infine nello spogliatoio l’immagine dei ragazzi seduti sulle panche con il Mister commosso, ma fermo nelle parole, che diceva loro di non piangere, ma di essere orgogliosi di quello che avevano fatto, lottando sino alla fine, affinche’ quell’esile filo che li teneva ancora insieme non si rompesse e ad augurare loro le migliori fortune ovunque andassero a giocare in futuro, mentre anche il “duro” Spadoni aveva gli occhi lucidi.
Forse molti penseranno che questa è retorica, ma chiunque abbia giocato a calcio sa che queste belle e forti senzazioni sono vere e rimangono dentro a chi le vive come un bagaglio di esperienza positiva da portare sempre con se’ ; sicuramente alla fine sono più importanti di effimere vittorie, perchè formano il carattere dei ragazzi in un’età molto importante per loro.
Se poi, fra qualche anno, sarete stufi di giocare in categorie Figc (il più tardi possibile mi raccomando) ed avrete ancora voglia di divertiorvi dietro ad un pallone, io sarò pronto a riprendervi anche tutti nel Vieusseux, per riformare un GRUPPO DI RAGAZZI SPECIALI.
In bocc al lupo a tutti, di cuore.
Mauro
GRANDISSIMI TUTTI!!!
Io c’ero e per chi mi conosce forse mi ha anche sentito gridare, premetto che di calcio ne capisco il giusto, ma quando sono a vedere questi ragazzi giocare mi vengono i brividi..brividi che sono risaliti a fior di pelle leggendo questo post!! io urlo ma solo per far sentire ai nostri giocatori che c’è il loro tifo!! Mi sono commossa tanto l’altra sera, e mi è dispiaciuto vedere i ragazzi con le lacrime agli occhi, lacrime che da una parte erano perchè non erano riusciti a passare ma dall’altra perchè era la LORO ultima partita tutti insieme!!!
Un GRAZIE veramente di cuore a te MAURO che li hai aiutati a lottare e che in questa squadra ci hai lasciato, ma un pò anche tutti noi, il cuore. Penso che questo sia il vero calcio.
SIETE DEI GRANDI!!!
Da Mauro:
Grazie per le belle parole, ma i veri ringraziamenti vanno ai ragazzi ed ai loro mister. In questi dieci anni io mi sono limitato a seguirli con molta discrezione, cercando solo di cementare il gruppo con qualche iniziativa e dando qualche consiglio (mai tecnico perchè si deve essere rispettosi dei ruoli all’interno di una squadra) quando ce n’era bisogno. In questi ultimi giorni ho sentito la necessità di portare alla ribalta, con i piccoli mezzi a mia disposizione, non tanto le loro imprese sul campo, ma le loro qualità morali e caraatteriali che, credmi, viste da dentro il gruppo con gli occhi un pò del babbo e in po’ del tecnico, sono e certamente rimarranno eccellenti.
Un saluto.
Mauro
Ciao mauro! scusa se occupo lo spazio viesseux, ma ne sentivo il bisogno di ringraziarti e risponderti sui “nostri” ragazzi. Indubbiamente è stato un grande dispiacere sportivo perdere l’altra sera, dispiacere però mitigato dalla constatazione che i ragazzi sono cresciuti tantissimo da settembre ad oggi, tutti!, e sono diventati una vera squadra. Peccato che sia stata l’ultima loro, nostra, rappresentazione, forse è stata la più bella. Terminare così sono sicuro che concorrerà a fare entrare questa squadra, questi ragazzi, nella leggenda. Una piccola leggenda, sia chiaro, circoscritta al nostro piccolo microcosmo, ma non per questo di minore importanza.
Spero tanto che un domani, quando io sarò ancora più anziano…e loro grandi, si ricordino di questo breve periodo che abbiamo vissuto insieme e che credo ci abbia segnato un pò tutti, dai ragazzi alla meravigliosa torcida dei loro genitori. Un abbraccio
stefano spadoni
Da Mauro:
Ciao Stefano, non ti preoccupare per lo spazio, questo blog anche se parla sopratutto del Vieusseux, cerca di trasmettere i valori propri dello sport di gruppo, ovvero aggregazione, amicizia, rispetto nel cercare comunque di raggiungere sempre la vittoria, ma imparando anche ad accettare la sconfitta e fare tesoro delle esperienze.
Quindi l’accostamento alla squadra dei “ragazzi” è venuto spontaneo, perchè noi tutti abbiamo toccato con mano questi valori che, quando emergono in questo modo, cancellano tutti i colori delle maglie e fanno sentire “nostra” ogni squadra.
Ti aspetto il 19 al Vieusseux Day per passare insieme una bella giornata.
Mauro